Qui sotto c'è qualche spunto di quanto è emerso ieri sera. Sicuramente mancano molte cose, e nel frattempo potrebbero essere nate nuove riflessioni. Scrivi un commento, oppure manda una e-mail.Essere
servo è il centro della vita cristiana. Dio per primo ci viene incontro, per amarci e per servirci.
Nel cuore del servizio c'è la
relazione. Voler bene significa volere che l'amico, il prossimo, la persona amata scoprano la realtà di se stessi e diventino il meglio di sé. Il lumicino debole non va spento, ma ravvivato!
L'ascolto di quanto "bolle" nel cuore delle persone e la comunicazione ci aiutano a scoprirne (e a far scoprire loro) i
doni che ognuna ha, per valorizzarli al massimo.
Obbedienza e libertà devono andare di pari passo, formano un paradosso apparente.
[Un discorso da approfondire con Sisto, essenziale e forte nel cuore e nelle parole.]
Chi serve regna e, inevitabilmente, finisce per dominare la situazione.
Commento di claudioiInterventiIl servizio ci consente di scoprire persone con una umanità piena e bella. Ci riusciamo grazie all'ascolto.
LorenzoIl confronto, la relazione, il servizio servono a "ridimensionare" il nostro egocentrismo, ci aiutano a ritrovare noi stessi.
SaraOccorre servire se stessi, ma non solo. Occorre servire soprattutto gli altri.
ElisaServire non significa essere schiavi, né di sé né degli altri.
StefanoLa relazione vera fa crescere sia me sia le persone coinvolte.
FedericaLa verità è difficile, ma è bella e risolve molti problemi.
Claudio (Carlo)La serata si è conclusa con una cena formidabile, dove ognuno ha portato un dono: presenza attenta, cibo, simpatia, perizia nel disporre i tavoli a ferro di cavallo, capacità di dialogo, voglia di lavare i piatti, ascolto, arte di pulire i pavimenti, desiderio di autentica condivisione.